Lo Zen contro Claudia Perna

Quello che sta succedendo per ora allo Zen di Palermo ha davvero dell’incredibile. Claudia Perna, concorrente della nuova edizione del Grande Fratello, vive nel noto quartiere palermitano da tutta la vita. Da un anno lavora come volontaria presso un centro di recupero rivolto ai bambini del quartiere che vivono una condizione di disagio. Fin qui tutto bellissimo. Il giorno della prima puntata, tutto il quartiere era già ricoperto con scritte e manifesti che invogliavano a votarla e a sostenerla. Mi è subito sembrato il giusto “ringraziamento” ed il giusto attegiamento nei confronti di “una di loro”. E invece l’altro giorno ho letto un articolo sul Giornale di Sicilia che mi ha lasciato senza parole. A quanto pare, a fronte di alcune dichiarazioni della palermitana, alcuni suoi “compagni di quartiere” si sono preoccupati di far giungere al centro dove lavorava alcune “minacce” (anche se non so di che tipo). Sta di fatto che il “quartiere” si è sentito offeso a tal punto da portare la madre della ragazza a dover dichiarare pubblicamente che “sua figlia ama il quartiere in cui vive, e che appena tutta questa bella esperienza finirà, sarà ben lieta di tornare a viverci.” Trovo tutto ciò inverosimile. Vorrei premette che alcune cose sentite o lette hanno dispiaciuto anche me (in quanto palermitano, non in quanto abitante dello Zen). Nel sito ufficiale del Gf si legge che il quartiere dello Zen è “uno dei più degradati della città dove (Claudia) è costretta a convivere con malavita, spacciatori, disagi”. Non fa piacere leggere una frase di questo tipo. Ma bisogna ammettere, purtroppo, che non è una frase del tutto campata in aria. Claudia dentro la casa ha detto:” Io voglio vincerlo questo programma. Con i soldi voglio comprare una casa nuova a mia madre, in un quartiere diverso dallo Zen”. E allora??? Secondo voi con 500 mila euro io continuo a vivere in una catapecchia immersa nel degrado più assoluto??? Cosa c’è di sbagliato nel voler “migliorare la propria condizione”?? E’ un sentimento assolutamente naturale. Poi io vorrei capire, minacciando un centro di recupero pensano di smentire determinate dichiarazioni?? Non si rendono conto che non fanno altro che avvalorarle ulteriormente??? E’ indubbio che in uno dei quartieri più popolosi della città vi sia una varietà impressionante di persone. Ci saranno persone onestissime, oneste, mezze oneste, delinquenti, mafiosi, criminali, assassini. Ma non penso che in via Libertà o in Via Notarbartolo vi sia un assortimento differente. Anche se quello che succede allo Zen non succede da nessun altra parte. Vogliamo parlare di come viene gestita l’energia elettrica o l’acqua??? Anche le persone “oneste” allo Zen non pagano la bolletta. E questo è solo un esempio. Per cui, per farla breve, siamo tutti d’accordo che ogni quartiere ha i suoi problemi, che anche allo Zen ci sono persone oneste. Ma è indubbio che la fama che San Filippo Neri (in realtà non si chiama più Zen) ha se l’è guadagnata in pieno. In più non mi pare che stia facendo niente per contrastarla, anzi non fa che riconfermala giorno dopo giorno.

7 Risposte

  1. Miii quanti post sul Grande Fratello… mi sa che te lo vedi ogni sera! :-) ))
    Che tristezza pensare che c’è gente disposta a fare le barricate perchè una ragazzina va in tv, mentre la stessa gente non muove un dito per migliorare le condizioni di vita del proprio quartiere.

  2. Per poter migliorare le condizioni di un quartiere bisogna per prima cosa VOLERLO. A volte io ho l’impressione che alla gente vada bene così. Gli illuministi pensavano di vivere “nel migliore dei mondi possibili” e quindi in fondo non se ne preoccupavano tanto. Noi pensiamo di vivere nel “peggiore dei mondi possibili”, ma in fondo ci sta bene così. Perché mai cambiare le cose? A Palermo si dice “megghiu u mali canusciutu ca u mali a canusciri”. Del resto siamo i discendenti del Gattopardo, ci piacere stare “immobili” come i camaleonti. Al massimo siamo bravi a cambiare “colore” (politico?), ma noi non cambiamo mai, ahimè.

    Ciao

    P.S. Sì, sono un fan sfegatato del Gf9. Ma se è per questo anche di “Amici” e di “X-factor”. “Uomini e donne” non lo guardo solo perché di solito alle 15.00 faccio la pennichella. Ahahaha :-)

  3. Non prendiamoci in giro, salvare lo Zen è una cosa impossibile e chi vive a Palermo lo sa bene… Di quartieri degradati a Palermo ce ne sono diversi, ma quello davvero dove proprio lo stato non esiste è lo ZEN… Tutti sanno quello che accade li dentro, compreso le forze dell’ordine che spesso fingono di non sapere e non gli va di mettersi in mezzo se non quando costrette a causa di blitz ordinati dall’alto… Allo Zen, specialmente allo ZEN 2 quanti hanno un contratto regolare con l’enel??? NESSUNO !!! Tutti allacciati ai pali pubblici della luce eppure nessuno si muove, in un paese serio a costo di mandargli l’esercito o a costo di levargli l’illuminazione pubblica la cosa si risolve…. Casermoni pieni di alloggi occupati abusivamente, altra illegalità…. Allacci all’acqua fatti abusivi…. Garage pieni di auto e moto rubate che vengono perquisiti solo se rubano qualcosa a qualcuno d’importante…. Per non parlare dello spaccio e di altre attività illegali….. Mah…

  4. Ciao “Info”, non so perché ma WordPress aveva bloccato il tuo commento come “spam”. In realtà le cose che dici rispecchiano quella che è la realtà dello Zen, purtroppo.
    All’Enel lo sanno tutti che in quel quartiere sono allacciati tutti abusivamente. L’acqua, ahimè, non la pagano allo stato, ma la pagano “a qualcun’altro”. Si vocifera che prima o poi provvederanno da soli a far arrivare anche il metano :-) )
    Per risolvere i problemi dello Zen ci vorrebbe davvero un piccolo esercito, ma ciò scetenerebbe una guerriglia urbana. Per cui, alla fine, tutti se ne fregano. Quello che a me fa più impressione, è che conosco anche brave persone che vivono allo Zen, oneste e tutto, ma abitando lì sono “costrette” a comportarsi come fanno tutti gli altri. Anche volendo, uno non può permettersi di richiedere un allaccio legale o di andare a pagare una bolletta. E’ questa secondo me la cosa più grave. Non è più la singola persona ad essere disonesta, ma è UNA COLLETTIVITA’ CHE SI GOVERNA DA SE’, O MEGLIO CHE VIENE GOVERNATO DALLA MAFIA. E lo Stato? Dov’è??

  5. maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa vorrei capire anch io il perchè

  6. Ciao Noemi. Lo vorremmo sapere tutti :-)

  7. sono anche io dello zen..conosco benissimo claudia..sono un ragazzo di 17 anni.. anche io sono volontario nell’associazione dove fa volontariato la stessa claudia..
    claudia è una ragazza davvero in gamba..fortissima..
    non ho capito bene tutto ciò che ha detto..ma se è il discorso dello spaccio..non abbiamo scoperto mica l’acqua calda..si sa bene che li c’è lo spaccio come in ogni altro posto di palermo…anche in viale strasburgo…solo che l’ignoranza di molte persone porta a scambiare mele con pere…
    ci siamo capiti..
    ciao

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