Che ridere. Il Gf fratello sarà anche una trasmissione molto discussa, ma il programma condotto dalla Gialappa’s è intoccabile. Solo Zelig riesce a farmi ridere di più. Stanno scorrendo i titoli di coda della prima puntata. Solo due pensieri veloci.
TALLONE D’ACHILLE: come si fa a non saperlo? Molti dei concorrenti che hanno sostenuto il provino non conoscevano il significato di questa espressione. Alla domanda “Qual’è il tuo tallone d’achille”, qualcuno ha risposto “I miei occhi azzurri”, qualcuno “Si, tutto apposto grazie”, molti hanno preferito il silenzio. Comunque, non si può sapere tutto nella vita, giusto? Per tallone d’Achille s’intende il punto debole di una persona. Il (pensavo) celeberrimo detto deriva dal mito dell’eroe greco Achille. Figlio della dea Teti, venne immerso in un fiume che lo fece diventare invulnerabile. Il tallone però rimase fuori, e pertanto rappresentò sempre il suo unico punto debole. Più o meno la storia è questa (anche se ci sono diverse versioni) http://en.wikipedia.org/wiki/Achilles’_heel
Tra i provini hanno fatto vedere anche molti palermitani. Un ragazzo, interrogato sui suoi pregi ha risposto: “sono un tipo simpatico, scherzoso e ACCOLLATIVO”. Vi lascio solo immaginare le razioni dei gialappi di fronte ad un termine che in italiano effettivamente non esiste. Ma chi vive a Palermo ne conosce perfettamente il significato. ACCOLLATIVO è uno (pseudo)aggettivo che devira dallo (pseudo) verbo ACCOLLARE, utilizzato per lo più nella sua forma riflessiva “ACCOLLARSI” qualcosa. L’espresione “ME L’ACCOLLO” significa propriamente “ci sto, sono d’accordo”.
Per capirne meglio il senso ecco una frase di senso compiuto. (quante volte l’avrò sentita quando andavo al liceo).
DOMANDA: Stamattina ce la buttiamo (pigiamo, mariniamo, facciamo sega a scuola) e andiamo a Mondello. TE L’ACCOLLI ???
RISPOSTA: Sì, ME L’ACCOLLO. Amunì.
Dall’esempio si capisce bene il significato. Compreso il verbo, si può intuire il significato del aggettivo ACCOLLATIVO, di cui si è fregiato il concorrente palermitano al provino. Un tipo ACCOLATIVO è una persona che è molto disponibile, alla mano, che partecipa ad ogni iniziativa senza problemi. Non importa cosa, dove, come o quando: l’importante è fare qualcosa. Con questa parola innauguro ufficialmente la mia “rubrica” sul Palermitano, una lingua che sinceramente non parlo moltissimo normalmente, ma che condiziona profondamente il mio modo di pensare e di essere. Il mio dialetto è la mia ricchezza
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Non sapevo significasse quello. la tua rubrica la seguirò con molta attenzione.
Comunque “Mai dire…” non tradisce mai, è stato come sempre eccezionale.
Se la situazione culturale italiana è anche quella delineata dalla carrellata di minchiate sparate dai candidati ai provini, siamo messi davvero malissimi.
“Il mio tallone da killer è che quando gioco a calcio segno spesso di tacco”. Avrei detto io.
Ciaoo
Siamo anche una squadra fortissimi.
Ahahaha, sbaglio o uno dei “provinanti” ha davvero capito: “tallone da killer”?? Che spasso!!!
Comunque sarei lieto di vedere una rubrica simile nel tuo blog. Il mio unico e solo amore è il Siciliano ( e il palermitano in particolare) però anche il napoletano è troppo forte. Avete certe parole e certe espressioni magnifiche. Cosa sarebbe l’Italia senza i suoi dialetti???
Ma pirtusu non è il buco del c00l?
qual è si scrive senza apostrofo…..